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    October 23

    Cronache di un Regalo Sbagliato

    Felpe di flanella, ristampe di "Guerra e Pace" e radiosveglie cambiacolore: quando si tratta di fare regali, sembra non esserci davvero limite al cattivo gusto.
    Come trovare l'uscita da questo labirinto in cui, ad ogni festa, siamo spinti sempre più giù?
    Sprofondate tra le righe di questo piccolo bignami dell'Ipocrisia: una guida tanto semplice quanto essenziale per ...sopravvivere alla giungla dei Regali Sbagliati!

    Capitolo I: Delitto Perfetto (il Regalo... un po' meno!)
    L'unica certezza di fronte ad un Regalo Sbagliato, è che prima o poi ...ne riceverete uno! O molti, se avete amici di merda siete proprio sfortunati!
    L'errore più grande è quindi quello di non essere preparati, trasformando così una tranquilla serata con amici o parenti ...in una strage in stile "Blu Notte"!
    «È stato orribile - racconta Lady GaGa alla Polizia - stavo facendo la porcellina in terrazza, ed un attimo dopo, sembravo Topolina dopo uno stupro di gruppo...». [foto 1]
    Contro un Regalo Sbagliato, non c'è spray al peperoncino che tenga: infatti, è proprio nei luoghi più affollati che i "Serial-Killer del Buon Gusto" scelgono le loro vittime.
    Ed anche se la scena del crimine può variare, il movente è sempre lo stesso: un compleanno, una comunione, e nei casi più efferati ...perfino il Natale!
    L'arma del delitto { spesso ancora incartata } è abbandonata rigorosamente a pochi metri dal festeggiato. Un macabro rituale che si conclude ogni volta con lo stesso, tragico epilogo: il cestino dell'immondizia!

    Capitolo II: Maschietto o femminuccia?
    Ma qual è il perverso meccanismo che induce persone apparentemente normalissime...a scegliere regali così dannatamente sbagliati?
    Una prima causa è senza dubbio la poca confidenza: le persone che devono essere invitate { ma di cui fareste volentieri a meno } è probabile che non conoscano i vostri gusti, e che cerchino qualcosa che sia il più possibile ...indolore!
    Ne sono vittime inconsapevoli soprattutto le zie, che condensano nei loro piccoli pacchettini sbagliati quella ricerca disperata per essere più di una semplice "parente"... non riusciendo tuttavia a diventare mai veramente "amiche".
    Anche la fretta, o il poco preavviso, giocano un ruolo chiave nella genesi di un serial gifter.
    Ma non è questo il nostro caso: un portaspazzolino a forma di balena è un regalo troppo sbagliato ...per poter essere solamente frutto di un acquisto frettoloso!
    Perfino per Valentina, la cavalla ragazza che nitrisce canta nella pubblicità della Tim... [foto 2]

    Gli invitati insomma sono un po' come dei bambini. Vanno seguiti mentre gattonano, gli va fatto fare il ruttino dopo l'omogeneizzato che ci hanno sputato addosso, e più di tutto ...vanno indirizzati verso qualcosa che, anche se non proprio perfetto, sia quantomeno indossabile senza il rischio di saltare la fila al supermercato perché ci fa sembrare incinte...

    Capitolo III: Il Regalo Sbagliato, questo (s)conosciuto
    «Grazie... non dovevi, davvero!»
    Traduzione: «Lo odio! Mi disgusta! Preferivo assistere alla colonscopia di mio nonno! Cancella il mio numero dalla rubrica! Da oggi siamo nemiche giurate!».
    Se scegliere un regalo può essere un'impresa difficile e frustrante, fingere che il fermacarte-in-ottone-placcato-argento-a-forma-di-gufetto non risvegli in noi istinti suicidi può rivelarsi un compito ancora più arduo.
    La prima cosa da evitare quando si fa un regalo, è il ben noto effetto-delusione. Per intenderci, quello che ci ha fatto uscire da "The Blair Witch Project" con la stessa aria disorientata di un sonnambulo che si risveglia in cucina ...ma con sette euro e cinquanta in meno nel portafoglio!
    «Sono sicura che ti piacerà!» è quindi una frase a doppio taglio, da maneggiare come fosse un candelotto di dinamite con la miccia accesa. Allo stesso modo «Ci ho messo tutto il giorno per sceglierlo!» fa sorgere spesso domande tanto maligne quanto spontanee come «Se ci mettevi cinque minuti cosa mi portavi allora?». Forse un paio di pinze-strizza-bustine-di-tè?! Oppure le cuffie-fatte-coi-capelli-di-Fergie? [foto 3]
    Mah... a volte è meglio non sapere...

    Capitolo IV: Il Bon Ton dei Regali
    L'evoluzione ci ha fatto il meraviglioso dono di poter simulare un orgasmo, ma fingere di non provare disgusto quando riceviamo un regalo che sembra uscito dall'armadio di Sandra Milo [foto 4] è un'arte sottile che richiede una discreta abilità. Un sorriso a quarantadue denti tanto quanto un tick al sopracciglio, possono far trapelare il nostro bisogno impellente di un antiemetico!
    Il Bon Ton dei Regali impone da tempo un rituale più o meno consolidato per sfuggire ai lunghi silenzi imbarazzanti che seguono l'apertura di questi inaspettati pacchi bomba.
    Insomma, come disinnescare un Regalo Sbagliato? Dopo averlo estratto dalla busta, iniziate tagliando il nastro rosso che lo avvolge, e con molta delicatezza provvedete a rimuovere l'involucro di carta colorata che ne protegge il contenuto esplosivo.
    Davanti a voi adesso c'è il ticchettio implacabile ...dell'ennesimo Regalo Sbagliato!
    Mostrarlo agli invitati è purtroppo obbligatorio, ma cercate di farlo con discrezione, senza alzarlo troppo: le persone ai tavoli accanto potrebbero ancora non aver finito di mangiare.
    «Se non è della tua taglia... puoi sempre cambiarla!»
    «Beh forse è un tantino stretta...»
    Di fronte all'abominevole feticcio, cercate di trattenere le lacrime. Ma se proprio non ci riuscite, potrete sempre dire che sono di gioia...
    «Spero che da - aggiungete il nome di un qualsiasi negozio-trash-vintage-pakistano a vostra scelta dove ci sono le ceste tutto-a-tre-euro - abbiano la taglia sopra!»
    Traduzione: si, sono grassa, va bene!?
    «No non ti preoccupare... nel caso ne scelgo un'altra... - silenzio - ...no cioè comunque grazie davvero!»
    Sublimate l'atmosfera aprendo subito un altro regalo, e pregando che, almeno questo, non sia Sbagliato!

    Capitolo V: Tragico Epilogo
    L'altro grande Mostro di ogni Regalo Sbagliato è trovare scuse plausibili per non indossare quel maglioncino a quadri misto acrilico che «anche se ora è estate, ti tiene tanto tanto caldo d'inverno! Visto che la Nonna a te ci pensa sempre?!». Cose da farci rimpiangere i tempi in cui ci lamentavamo delle bustine con scritto a lapis "Auguri di buon compleanno" e 50€ freschi freschi di pensione.
    Bandite le abusatissime «He sì, oggi non ce l'ho perché è a lavare...» e l'ancor più patetica «Non lo porto per paura di sciuparlo!», già messa all'Indice da Papa Paolo IV nel 1558.

    Anche in questo caso il Bon Ton ci viene incontro suggerendoci una strategia d'azione da seguire fin nei minimi dettagli. Invece di riporlo a spregio nell'angolo più buio dell'armadio { nella vana speranza che le tarme divorino quell'unico 2% di lana che non lo rende riciclabile alla plastica } lo si indossa la sera dopo averlo ricevuto.
    Ricompare puntualmente al brunch della settimana successiva, per salutarci definitivamente alla Cresima del cuginetto, il mese dopo.

    D'altronde indossare per tre volte un maglioncino che potrebbe essere scambiato per un sacchetto della spesa è già abbastanza difficile. E se è vero che a volte la situazione può richiedere un po' di sacrificio, diventare martiri del cattivo gusto per un Regalo Sbagliato... non è proprio il caso!

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    August 11

    Sweet Dreams - Beyoncé


    0:00
    Il video inizia come ogni altro video di Beyoné: sospiri allusivi, sopracciglia depilate da far invidia alle ali di un gabbiano, trama assente, ed erotismo da osteria. E come al solito, per i primi venti secondi ti chiedi «Cosa diavolo ci fa un porno su MTv?».
    Solo il pigiamino a righe blu in stile "Dimensione Danza" ci riporta alla triste realtà.

    0:19
    Sfidando ogni legge fisica conosciuta, Beyoncé si solleva dal letto in pieno stile Conte Dracula ed inizia un viaggio onirico da far girare la testa a Freud.
    Il primo dubbio che ci assale è capire quanti montacarichi siano stati usati per riuscire a tirare su il suo culone...
    Ancora misteriosi i motivi per cui una colomba bianca le sta per cagare addosso... [foto 1]

    0:31
    L'epilessia è male frequente in casa Knowles. Beyoncé riesce a contorcersi e allo stesso tempo a far vedere un po' le tette, come se delle api assassine avessero fatto il nido nel suo decolté.
    Non contenta, i capelli le si muovono al contrario: un orrido mix tra la bambina de "L'Esorcista" e la finale della "Pantene Protagonist"... [foto 2]
    Ed in questo scenario a metà tra Marte e la Luna, quegli stivali sarebbero perfetti ...se solo indossasse uno scafandro!
    Peccato che invece abbia un cencino nero fatto con due sacconi dell'indifferenziato, tenuti insieme da una cintura molto costosa...

    0:39
    Due ballerine appaiono dal niente, fuori tempo con la musica. Così. Senza motivo. E la domanda è... perché Beyoncé? Perché?
    Durante tutto il balletto, la tensione tra loro si taglia con un coltello. Come prova inconfutabile della seleziona Darwiniana, ognuna escogita sguardi e movenze sempre più esagerate per cercare di farsi notare. Ma stando sempre ben attente { e distanti quanto basta } per non offuscare ...la Diva!

    1:14
    Finalmente un vestito decente! Beyoncé è indecisa tra il "
    vedo-non-vedo", e così senza pensarci troppo su, sceglie decisamente il "vedo
    ". [foto 3]
    La luce bianca dello sfondo tenta di sfumare i contorni dei due prosciutti che le sporgono dal bacino, al posto delle gambe, ma senza riuscirci più di tanto.
    La capigliatura invece cerca di simulare { al limite del plagio! } i colpi di sole di Shakira; ma l'unico colpo che si sente è quello di me in terra con la schiuma alla bocca. ...tump!

    1:16
    Nuoo! Dall'unico vestito carino che aveva, riesce a tirar fuori una tovaglia che sventola come se stesse segnalando la pista di atterraggio ad un Boeing 747. Non ci piace più!

    1:29
    Tornano gli scarponi con cui sua nonna andava a cercare le carpe in Padule.
    Unico problema: dov'è la canna da pesca?

    1:47
    È uno scherzo, vero? Come se non fossero già abbastanza evidenti i panettoni dell'anno scorso ancora in digestione sui suoi fianchi, il regista ha la brillante idea di inquadrarla dall'alto per farla sembrare ancora più sproporzionata. [foto 4] Lei, come da foto, si inginocchia e lo prega di tagliare questa scena, assieme a quelle due Bratz che la venerano come fosse una Dea.
    Tra tutte e tre, la quantità di Botox usata per i soli sei secondi di questa inquadratura si conta in galloni.

    2:23
    I tentativi di plagiare Shakira non si fermano qui.
    Decisa a finire in carcere, sulle sue labbra sembra quasi di poter leggere, per un attimo, "Whenever, wherever"...

    2:36
    Per evitarle sei anni di prigione, l'avvocato di Beyoncé cerca di far dichiarare la donna 
    «incapace di intedere e di vestire» al momento delle riprese. La prova presentata al giudice è inequivocabile: in una scena, l'accusata perde totalmente il controllo e nel tentativo di sembrare ancora più sexy { ??? }, rompe uno specchio a pugni.
    Ormai è incontrollabile! Abbattetelaaa!

    2:50
    Stessa carica erotica di Mara Venier che prende il sole in una spiaggia di nudisti.
    Mentre i capelli in gel la fanno sembrare appena uscita da MediCanter, indossa senza motivo apparente un'armatura d'oro: uno squallido tentativo di assomigliare a Lady GaGa! Ma una cosa che le accomuna adesso si nota meglio: il culone! [foto 5]

    3:24
    L'abito non fa il monaco, e Beyoncé lo sa bene. Per quanti gioielli possa indossare { e per quanto possa aver pagato quel vestito fatto col Crystal Ball e l'alluminio } riesce lo stesso a deliziarci con un balletto da fare invidia a Lil' Kim.
    E ricorda a noi tutti che chi nasce nel ghetto ...ci resterà per sempre!


    Insomma, sappiamo tutte che la verità, fa sempre male. Ed è per questo { ed anche per evitare numerose denunce... } che possiamo concludere con una piccola, dolce bugia: il nuovo video di Beyoncé non è niente male, con le sue ambientazioni fantasy ed i vestiti eleganti e raffinati.
    È ben strutturato, con una trama solida e perfino più avvincente di "Melissa P."!
    Ma, più di tutto... è ricco di colpi di scena. ...tump!



    April 18

    I monologhi della Colite

    Accade così, quasi per caso.
    Raramente invitata, la Colite si presenta puntualmente dopo ogni sera passata al Cinese, o in quella settimana in cui hai fatto colazione con un Kebab quattro volte su sette.

    Quando suona il campanello { verso le cinque e mezza di mattina } la trovi lì, davanti alla porta del tuo intestino con in mano due valigie ed un trolley: «Scusa se non ho chiamato! Resto solo fino a lunedì, davvero!».
    Ma sai bene che per i prossimi dieci giorni vivrai aspettando il fatidico momento in cui potrai finalmente sbatterla fuori di casa a calci in culo!

    Ma in fin dei conti, dopo un paio di giorni passati con lei { quando ormai è diventato quasi normale non allontanarsi a più di venti metri dal cesso } entri in quella fase in cui averla come ospite ...non ti sembra poi così tanto male!
    Non vai a lavoro, non devi seguire corsi all'Università, e hai finalmente una scusa per poter stare in pigiama e pantofole tutto il giorno.
    Sali sulla bilancia e pensi
    «Wow, meglio di dieci mesi di dieta a zona!», e per un attimo... dimentichi quasi che hai passato più tempo seduta sulla tazza che in piedi.

    E se prima del quinto giorno ti eri rifiutata categoricamente di prendere qualsiasi medicina { sperando di risolvere qualcosa con un po' di riso in bianco ed un brodino di pollo }, finito il terzo rotolo di carta igienica ti metti a cercare disperatamente quella confezione di Imodium che appena due mesi fa eri CERTA di aver visto da qualche parte in cucina.
    "Solo quando serve, prendine due."
    Facciamo tre.

    Maestra improvvisata, la Colite compare sempre nei momenti meno opportuni per ricordarti che, evidentemente,
    "Da consumarsi entro" ...non era solo un consiglio amichevole!

    Nota fin dall'antichità, gli Egizi la credevano incarnata nella Dea Colitis, una divinità antropomorfa dal corpo per metà donna e metà porcellino d'India { ...ma non si dice per QUALE metà! }.
    La si può trovare in numerosi bassorilievi nella Valle dei Re, spesso ritratta accanto ad un vespasiano, con uno scettro nella mano destra { simbolo di Potere } e nell'altra uno scopino del cesso { segno che anche lei aveva la sciolta... }.

    La Scienza, ad oggi, ha svelato molti dei misteri che da sempre avvolgono la Colite. Ma essere ben lontani dall'averne carpito i più intimi segreti è ciò che, ancora adesso, le dona quel fascino torbido e proibito che l'ha resa l'argomento di conversazione puntualmente immancabile in ogni cena o pranzo coi parenti.

    Ma senza dubbio, il più grande mistero di tutti, è il perché ogni volta che hai la Colite ...il bagno più vicino è sempre occupato...








    December 22

    Romanticismo metropolitano

    Quello che ancora spinge una ragazza-ventiseienne-single-
    che-vive-da-sola ad affrontare un possibile disastroso primo appuntamento ...è quel possibile dolce, romantico, FANTASTICO primo bacio davanti al portone di casa.
    «Grazie per la serata...»
    «Sono stato molto bene stasera Doriana...»
    Alzo lo sguardo: lui mi fissa, ed io ricambio accennando un sorriso malizioso.
    «Anche io...»
    Silenzio: smetto di cercare le chiavi nella borsetta, ed inizio a fissare le sue labbra che si avvicinano lentamente alle mie.
    Nella mia testa risuona la musichetta di "Ok il prezzo è giusto". "Cento! Cento! Cento!": è fatta!
    Mi alzo sulle punte e...

    «Davvero gli hai vomitato addosso?»
    «Ragazze...» Simòne posa la forchetta.
    La cosa più bella { o più drammatica } di ogni appuntamento, è poter raccontare tutti i torbidi dettagli alle tue amiche davanti ad un'insalata e un Manhattan.
    «Beh... non proprio addosso...»
    «Ragazze!!! Ecco, ora mi è passata la fame!»
    Lo so: la mia vita sta alla sfiga come il colesterolo sta al McDonald's. Insomma non faccio sesso, e la cellulite guadagna terreno sui miei fianchi.
    Pelle a buccia d'arancia a parte, io ce la metto davvero tutta per far andare le cose nel verso giusto.
    Ma allora?! Dov'è che sto sbagliando?!
    Qualcuno pensa che sia colpa del troppo alcol; qualcun altro dei troppi psicofarmaci.
    O, più verosimilmente, di entrambi mischiati insieme con una fettina di limone e un ombrellino viola in carta di riso.
    Sara sorseggia appena il suo drink, lo posa sul tavolo ed inizia a giocherellare col bordo del bicchiere.
    «Doriana, da quanto non fai sesso?»
    Alzo lo sguardo, e ripenso a Vince.
    «L'ultima volta è stata...»
    «Troppo tempo! - la vecchietta al tavolo accanto si gira - Se ci hai dovuto pensare... vuol dire che è passato troppo tempo!»
    Simòne riprende la forchetta e sospira. "Possiamo cambiare argomento?»
    «Vuoi tornare a parlare di Clamidia?»
    «Se non altro avremmo un argomento in comune!».
    «Avevamo...» risponde secca Sara agitandole la cannuccia del Martini davanti alla faccia.
    La sua politica riguardo alle relazioni sentimentali è sempre stata chiara: non cerca l'amore, perché odia essere cornuta.
    Beh, forse ...non ha tutti i torti.
    Un attimo di calma, ed improvvisamente tutti i drink sul tavolo iniziano ad agitarsi.
    «Hei cos'è che sta vibrando?»
    «Non guardate me! Stavolta ho tolto le pile, giuro!»
    «È il mio! - prendo il cellulare - Oh cazzo! Mi sta chiamando!»
    «Chi?»
    «Lui!» Panico!
    Cosa faccio... rispondo?





    October 16

    Quasi ventisei...

    Fermi tutti!
    Scendo dalla bilancia, lancio via i tacchi e risalgo.
    Qualcosa non quadra...
    Tolgo il boa di piume rosa e la cintura con le borchie.
    No, non è possibile!
    Via le coulotte cinesi da 12€ e la fiaschetta nascosta nella giarrettiera.
    Oh mio Gin! ...tra le tante disgrazie che potevano succedermi, questa è certamente la peggiore.

    Sbircio fuori dalla porta. Ok, il corridoio è libero, nessuno mi ha visto!
    Esco di soppiatto dal bagno come una ladra e torno in salotto, con tutta la nonchalance che solo due Martini a digiuno riescono a darmi.

    Sara e Simòne intanto stanno ancora parlando di smalti glitterati e unghie finte.
    «...mentre invece per gli assorbenti interni è il contrario: più piccoli sono e meglio è! - ma qualcosa mi dice che hanno appena cambiato argomento - È tutta una questione di dimensioni!»
    «Ohh andiamo! Da quando siamo diventate così ciniche?»
    Mentre le ascolto allibita la mia depressione aumenta. Non ce la faccio più: devo confidarmi con loro.
    «Come fai a sapere che è l'uomo della tua vita se non ci ha mai sco...»
    «Ragazze! - dico seria - Sono obesa!»
    Adesso sono loro che mi guardano allibite.
    Simòne cerca di consolarmi.
    «Ma no Dory... sei solo un po' più ubriaca del solito!». Senza successo.
    «Quattro chili! Ho preso quattro chili in meno di due settimane! Di questo passo... tra due mesi ne avrò presi quindici!»
    «E tra un anno ne avrai presi novanta! - Sara continua a guardarmi male - Conservati questi scleri per la menopausa!»
    Mi versano un po' di caffè in un bicchiere da cocktail, ma ormai dovrebbero sapere che nei momenti di crisi lo bevo direttamente dalla caffettiera.
    Grrr... è freddo!

    La verità ...è che sono nel panico più totale!
    Manca così poco al mio compleanno ...e ancora non ho la più pallida idea di cosa fare della mia vita.
    «Ho quasi ventisei anni! - e ne dimostro quarantacinque - Sono vecchia!»
    «Fanculo Doriana! Ed io ne ho quasi trentadue!» in effetti Simòne è già in zona lifting ...anche se nessuna ha ancora osato farglielo notare.
    Il Gatto capta con i suoi baffetti l'aria di depressione mista al profumo degli stuzzichini da aperitivo, ed inizia a fare le fusa. Bastardo!
    «Di questo passo finirò sola... circondata da decine di gatti di cui non ricordo il nome!»
    «A quanto pare sei già sulla strada giusta!»
    Beh... evidentemente anche lei è sulla strada giusta: la provinciale!




    August 04

    Drink e souvenir

    E' tipico di noi donne. Andare in vacanza per staccare dalla città ...e finire per portarci i nostri problemi in valigia.
    Piccoli drammi fatti souvenir che non fanno suonare il metal detector, e vecchi amori arenati sulla spiaggia che misteriosamente non vengono rilevati ai raggi X.

    Ti restano addosso come il sale e la sabbia. E sappiamo bene quante docce ci vogliano per mandarli via!
    Così butti giù il tuo drink tutto d'un sorso, sperando di affogare i brutti pensieri.
    «Un altro Cosmopolitan, grazie! Facciamo due!»
    E prima che finisca il falò sulla spiaggia, le tue amiche ti ritrovano collassata in riva al mare ...e senza un tacco.
    «Le mie Manolo, cazzo!»

    Passano i giorni, e tra una festa e un'intossicazione alimentare, puoi finalmente concederti qualche piccola, perfida rivincita!
    Come mandare una cartolina da sogno a quella stronza della tua collega:
    «Qui il mare è fantastico! E i ragazzi ...wow! Accidenti, che peccato che tu non sia potuta venire! Avresti PROPRIO dovuto esserci! Baci baci!»

    Ma in fondo, le vacanze sono belle anche per questo.
    È come preparare un drink: bisogna sempre trovare il giusto equilibro tra nostalgia e voglia di restare.
    E poi ...shakerare con ghiaccio!



    May 17

    Due minuti e mezzo

    Fantastico!
    Ragazzi, togliete la vostra tazza di malva fumante dal microonde, prende le pantofole a forma di cane, e mettetevi comodi.
    Anche oggi i due minuti e mezzo della mia vita stanno per cominciare.
    Per raccontarvi le mie gioie e i miei dolori. I miei amori e le mie sventure. Ma soprattutto, per raccontarvi le mie cadute di stile e i miei day after.

    Ma forse, come per tutte le storie, è meglio cominciare dall'inizio...
    Un tedioso giovedì pomeriggio. Uno di quelli in cui non c'è niente alla tv. Le tue amiche sono tutte fuori città, e l'unico che ti tiene compagnia ...è il frigobar.
    Sola, coi segni rossi del primo sole, e le occhiaie di chi ha dormito quattro ore per andare al mare all'alba.
    Un Martini in una mano, e la paletta del gelato nell'altra, a sfogliare un vecchio numero di Cosmopolitan in cerca di qualche bonazzo in costume.
    Si, un giovedì come tanti, insomma.

    Ed è lì, tra un test per scoprire la tua carica sessuale e una pubblicità degli assorbenti interni ...che senti quel bisogno irrefrenabile del sapore di una sigaretta sulle le tue labbra.
    Ho smesso. Anzi, in realtà, non ho neppure mai veramente iniziato.
    «Non posso Vince! - gli dissi -... non ti basto già alcolista?»
    Quella volta sorrise, continuando a fumare.


    In realtà, odio l'odore pungente del tabacco. Ti entra nei vestiti... e non se ne va più via.
    Ma forse, lo odio così tanto ...solo perché a non andarsene più via è il profumo del suo respiro.

    Eppure, c'è qualcosa di così dannatamente romantico nella luce rossa ed effimera ...di un mozzicone di sigaretta che muore nel buio di una camera.
    Insomma, odio il Gatto. Odio il fumo. Odio Vince. E sì, a volte, odio pure me stessa.
    Per non aver accettato quell'unica sigaretta.

    Ma basta con questi ricordi! Il giovedì pomeriggio è fatto per coccolarsi con il gelato e con la Vodka. Non per ripensare agli ex!

    Due minuti e mezzo: il tempo che ci vuole a finire una sigaretta. Non è ironico?
    Justin Timberlake e Madonna hanno avuto quattro minuti per salvare il mondo.
    Io ne ho uno e mezzo in meno.
    ...e cazzo, quanto vorrei una sigaretta!





    March 09

    Un anno di mal di testa

    Indosso un paio di tacchi a spillo da 5cm, mi fanno male i piedi e sono completamente ubriaca sul pavimento del bagno.

    Ad una prima lettura, potrebbe sembrare l'inizio del mio primissimo post.
    Ma un osservatore più attento riuscirà a scorgere nuovi, inquietanti, dettagli.
    Le profonde occhiaie di chi ha studiato Francese per tre notti di fila, o la mini-minigonna da studentessa svampita { e pure un po' porcellina... } da mettere ogni volta che c'è un Prof. ultrasettantenne all'esame.

    Non ricordo bene come sono tornata a casa. Anzi, a dir la verità, non ricordo neppure come sono arrivata in bagno.
    «Un altro Gin Lemon, grazie!» e poi, il vuoto. Anzi: il mal di testa.

    Insomma, oggi è un anno esatto da quando mi sono trasferita.
    Volevo cambiare qualcosa. E non come mia mamma che quando si sente coraggiosa, si fa fare due o tre meshes biondicce, e crede pure di essere figa!

    La Vodka è in frigo, il Gatto non è ancora castrato, ordino una sera sì e una sera no al Cinese, ...e sono sempre single.
    Ma allora ...cos'è cambiato?
    Beh, tanto per cominciare, non ci sono più scatoloni in salotto. E questo, mi sembra un gran bel passo avanti!
    Certo, sarebbe stato meglio se non avessi dovuto buttarli via perché il Gatto ci ha fatto la pipì sopra, ma come le frasi dei Baci Perugina insegnano, non si può avere tutto dalla vita!

    C'è solo una cosa che mi tira su di morale.
    Doretta sarà ancora a cercare i suoi dieci pinguini per mercoledì.
    Ed è bello sapere che, da qualche parte, c'è una ragazza che sta peggio di me!



    January 26

    Un telefono che non squilla

    «Ci sono. Quarantacinque. Nuovi messaggi.»
    Trovarsi la segreteria intasata, non è certo il modo migliore per iniziare la giornata.
    Un caffè fumante, una brioche calda e l'ultimo numero di Cosmopolitan: questo sarebbe un buon modo!
    Quarantacinque messaggi ...no!
    Ma le Nastrine sono scadute, Cosmopolitan esce tra due giorni, e a me resta giusto il tempo per svuotare la segreteria

    «Primo messaggio...»
    «Dory, richiamami quando senti questo messaggio!
    Ah, sono la mamma. Richiamami!»

    Aspetta e spera, mamma.

    Click.
    «Messaggio cancellato!»

    Ci sono giorni che preghi di vedere il telefono squillare: lo tieni in mano aspettando una sua chiamata.
    Notti intere a guardare il display, sperando che appaia l'icona a forma di messaggino. Ma non succede mai.

    «Dodicesimo messaggio...»
    «Lo so che sei in casa ...rispondimi! Sono Sarah daaai ...smettila di filtrare le chiamate! Non ti sarai ubriaca di nuovo, vero? E senza di me?!
    Ricordi cos'è successo l'ultima volta in piscina, coi coriandoli?
    Richiamami! E non bere ...da sola!»

    A volte invece, è proprio l'unica cosa di cui hai bisogno.

    Click.
    «Messaggio cancellato!»

    E poi c'è il giorno dopo. Quando ti senti così stupida per aver passato la notte davanti ad un telefono che non squilla.
    E vorresti diventare piccola piccola. Sprofondare.

    «Ventisettesimo messaggio...»
    «Ehi sono Doretta ...oups! Scusa Doriana, ho sbagliato numero, volevo chiamare il ginecologo!
    Uhumma Uhumma... sarò un genio?!
    Comunque visto che sono qui posso fare una ricerc...»
    Click.

    Giornate nere in cui pensi di essere scesa così in basso... da aver scoperto un nuovo strato geologico, da cui neppure un drink potrà risollevarti.

    «Trentaduesimo messaggio...»
    «Dove sei? È il terzo messaggio che ti lascio! Forse il quarto, non so, perché ad un certo punto prima è caduta la linea e non ricordo bene se ho ha fatto BIIP o no...
    Se sei in casa richiamami... a meno che tu non stia studiando... anzi... beh magari mi richiamami per dirmi che stai studiando così non ti lascio altri messaggi.
    Ah, sono la Mamma. Richiamami!»
    «Per cancellare, digitare asterisco.»

    Click. Click. Click click click.
    «Messaggio cancellato!»

    E ti ritrovi lì, delusa e un po' sconfitta. Con il telefonino in una mano, e una brioche scaduta nell'altra.
    Fai un bel respiro, finisci di asciugarti gli occhi, e accetti il fatto che non ti ha chiamata.
    Ti canti nella testa il ritornello di "Gli uomini non cambiano", ma nel profondo, speri che Mia Martini si sia sbagliata.

    «Ultimo messaggio...»
    Ma alla fine, la cosa più importante, è non smettere mai di pensare a lui neppure per un momento.
    «Ciao Doriana. Sono Vince...»
    Perché sarà proprio in quel momento che lui si farà vivo.
    «Per ascoltare di nuovo, digitare cancelletto.»
    Click.



    December 16

    Il regalo che non volevo

    Gara a tempo: via il fiocco col bigliettino di auguri a forma di renna, via il nastro rosso cerato, via la carta verde con gli abetini bianchi disegnati.
    Ed ecco finalmente uscire ...una Sbrodolina?!
    «Ma avevo chiesto a Babbo Natale il camion dei Transformers...»
    Una lacrimuccia sta per scendermi dagli occhi. Mamma beve l'ultimo sorso di Vodka, e sorride.
    «Mi dispiace Dory... il furgone che portava i Transformers al Polo Nord ha bucato uno Stop ed è finito in un fosso!»
    Papà ride.
    «Non ti preoccupare... vedrai che te lo porterà l'anno prossimo.»
    Quel regalo non è mai arrivato.
    Era il Natale del 1990. L'anno prima che i miei si separassero.
    Piccola, ingenua, astemia e ancora senza peli: quella bambina, ero io.

    Sarà capitato a tutti di ricevere dei regali sbagliati.
    Alcuni, più sbagliati di altri.
    E voi... quanti regali non voluti avete ricevuto?

    Preparatevi... perché ne sta per arrivare un altro. Anzi, altri sei!

    Affinità di coppia
    Problemi di cuore? Ma no, non parlo di strane fitte al petto nel bel mezzo della notte!
    Ma di quel ragazzo seduto due posti più avanti... quello con quei begli occhi azzurri che vi ha salutato a mensa due giorni fa...
    O della vostra nuova vicina di casa che si è appena trasferita... sì insomma, quella che spiate dalla finestra quando si fa la doccia...
    Non sapete come fare a dichiararvi? Calcolate la vostra affinità di coppia giorno dopo giorno, per trovare il momento adatto a fare la prima mossa!

    Lavoro ideale
    Stanchi di studiare? Volete fuggire di casa ma i risparmi che avete nascosto sotto il materasso bastano appena per completare l'album di figurine dei Gormiti?
    Nessun problema! Se ho trovato lavoro io beh... possono trovarlo tutti!
    Scoprite qual'è quello che più si adatta di più alle vostre aspirazioni, ai vostri sogni, e alle vostre abilità!
    Oppure, divertitevi a cercare i lavori ideali per i vostri amici...

    Oroscopo
    Quando il mio ex mi disse che avevo un talento speciale nell'oroscopare, non sapevo quanto ...avesse ragione!
    Le stelle conoscono il nostro futuro. Amore, soldi, salute, scuola. Consulta il tuo oroscopo giorno per giorno per essere sempre preparato ad ogni evento!

    Dieci domande
    Pensa ad un oggetto! O a un animale! O ad una pianta! Insomma... pensa qualcosa, accidenti!
    In dieci domande... saprò dirti cos'è!
    Non ci credi?! Beh... non ti resta che provare! E nel caso non sia riuscita ad indovinare... puoi sempre sfottermi coi tuoi amici!

    Palla magica
    Scienze o Storia? A cosa mi interrogherà oggi quell'aguzzina della Professoressa?
    Usa la sfera magica di Doriana per scoprire cosa ti riserva il futuro... o quanto meno, cosa studiare per non fare scena muta!

    Mail anonime
    Adesso basta! È ora di farla pagare a quella smorfiosetta che ti prende sempre in giro!
    Finalmente è arrivato il servizio che più di tutti stavi aspettando!
    Usalo per inviare mail anonime, oppure per fare divertenti scherzi ai tuoi amici spacciandoti per chi vuoi tu!
    Ci sarà proprio da ridere...

    Ricerche
    Ok ho capito... questi regali non vi piacciono, vero?!
    Beh... allora che ne dite di cercarveli da soli?

    Stamani la Sarah mi ha mandato un pacco.
    Dentro c'è un biglietto a forma di renna.
    "Non ce l'ho fatta a non mandartelo prima del 25.
    Buon Natale Doriana!
    Ps. I camion erano fuori catalogo."
    È il dvd del film Transfomers.

    Apro il cofanetto, e mi scende una lacrimuccia.
    Ma non per quello che pensate voi: il Gatto ci ha appena fatto la pipì sopra...




    October 23

    Autunno

    Risveglio d'urto. C'è una zanzara.

    Una zanzara! L'Estate è finita da non so neanch'io quanto, e c'è una zanzara che mi ronza intorno!
    Prima che qualcuno me lo chieda... non sono in camera!
    Sì miei cari, sono proprio nel bagno: a volte mi addormento sul tappetino antiscivolo.
    Ma ormai non penso che vi scandalizzerete più a sentirmi dire queste cose...

    Non preoccupatevi: sta seriamente iniziando ad essere troppo freddo per poter dormire con addosso solo la tendina plastificata della doccia.
    E tutto sommato, le spugne non sono così morbide come i cuscini...
     
    Mi alzo stravolta, con il senso dell'equilibro impazzito, come una bussola sopra ad una calamita. Anzi, come una bussola nel bel mezzo di una tempesta magnetica!
    Apro le persiane del bagno, e l'aria fredda del mattino mi scuote di dosso i resti dell'ultimo Daiquiri. Ieri sera ho festeggiato come una pazza.
    In cielo non c'è una nuvola: sull'orizzonte si intravede la Luna, che sprofonda nella luce del giorno. Come un'oliva dentro a un Martini.
    Sarà una bella giornata, già me lo sento. Ed io devo studiare, cazzo!
    Un po' come avere un distributore di preservativi sotto casa. Guasto.
     
    Esco dal bagno, ormai quasi del tutto sobria, ed il Gatto stenta a riconoscermi.
    La cosa più brutta dell'essere lucida è che riesci a ricordarti tutti i due di picche che hai collezionato la sera prima.
    E alcuni credetemi, sono grandi come baobab.
     
    È dura ammetterlo, ma dopo tante feste, dopo tanti drink e chissà quanti flirt sbocciati e mai fioriti, torna il momento del dovere.
    Lo so a cosa stante pensando: «Doriana, sei la solita ubriacona!». Ma andiamo... oggi è il mio compleanno!
    Meglio passarlo in day-after, che davanti allo specchio in cerca di rughe e capelli bianchi, pensando che ho un anno in più!
    Ma soprattutto, non ho voglia di pensare che invece di 25, ne dimostro 37! Credetemi: essere sciatte è un dono!
     
    Prendo la brocca del caffé. A qualcuna piace caldo: ma io lo voglio bollente!
    Lo verso svogliata, mentre dagli scatoloni della sala, il Gatto fissa incantato il vapore che esce dalla tazza di Winnie The Poo.
    Non sa che se solo fosse più vicino, avrei già cercato di colpirlo con la zuccheriera.
    E intanto, sorso dopo sorso, sento la dipendenza dalla caffeina sostiuire quella della Vodka.

     
    Alle dodici in punto, mi telefonerà quel mostro di mia madre per farmi gli auguri. E per ricordarmi che a 25 anni non sono ancora laureata, che non ho ancora preso la patente e che in casa ho ancora le scatole del trasloco.
    Che dite, attacco la segreteria? Ah già... quella è ancora inscatolata...
     
    Sarà l'odore della pipì del Gatto, ma c'è un non-so-che di triste nell'aria.
    In questo periodo, sospeso in un limbo che non è Estate, e che non è Autunno.


    September 17

    Alcolisti Anonimi

    Non puoi farti Doriana? fatti il suo drink!!!

    Preparazione

    Nello shaker pieno di ghiaccio aggiungere la Silver Tequila, il Grand Marnier e il succo d'arancia. Shakerare e servire in un bicchiere da cocktail. Aggiungete il succo di ribes ma senza mischiare, in modo che si depositi sul fondo creando così un cocktail di due colori. Guarnire con una fettina d'arancia.

    Ingredienti

    3/10 Silver Tequila
    2/10 Grand Marnier
    4/10 Succo d'arancia
    1/10 Succo di ribes

    Il buongiorno non si vede dal mattino.
    Fuori ci sono 28 gradi, il sole splende, gli uccellini cantano, ed io vorrei solamente avere un fucile a pallettoni per abbatterli uno ad uno.
    Il buongiorno, e ve lo dice Doriana, si vede dalle occhiaie.
    Oggi per esempio, non è un buongiorno!

    Ci si può abituare al gusto amaro della Vodka, al sapore aspro di una Tequila Boom Boom, e perfino alla Sarah che ti vomita sulle scarpe di Manolo Blanich mentre le reggi i capelli. Ma se c'è una cosa che ancora non sono riuscita a fare, è sopportare quei tiepidi raggi di sole che filtrano dalle persiane e mi inseguono per tutta la stanza.

    Chiaramente, alle ore otto in punto di stamattina è iniziato il mio day-after.
    Ed ogni volta, è un po' la stessa storia. Dopo una notte di sonno travagliato, passata tra la cucina e il bagno in cerca di un po' di acqua fresca, mi sveglio per terra, con la forma del cuscino ancora impressa nei capelli. Trucco colato su tutta la faccia: un mix tra il pagliaccio della Mc Donald's e una Drag Queen in overdose nel vicolo dietro al Ristorante Cinese.
    Senso dell'equilibrio: assente! Dignità rimasta: ZERO! E quella, a differenza di un buono struccante, non si trova al supermercato!

    Certe mattine, è meglio stare al buio! E lontane degli specchi...
    Il Gatto non si è ancora fatto vivo: forse mi ha già dato per morta.
    Ho sete.

    Certo, niente a che vedere con l'altra settimana!

    Mi sono svegliata sul divano, stravolta come ogni domenica mattina. Ma qualcosa non quadrava... niente puzzo di pipì di Gatto, niente bottiglie di Vodka vuote vicino alla porta. Oh mio Gin: ero un in un altro appartamento!
    Per un momento mi è sembrato di essere Camila Raznovich in quella pubblicità del Nescafè. Ma senza i suoi capelli già lisci di prima mattina. E senza il bonazzo sul divano che le chiede un cappuccino.
    ...sapendo benissimo che si riferiva ad un preservativo...

    Insomma, sembra proprio che il Karma mi voglia punire per ogni notte di divertimento che passo!
    Come se fare la cattiva ragazza, e alzare un po' il gomito { oltre alla gonna... } fosse una cosa così sbagliata!
    Ho deciso: nella mia prossima vita voglia essere una damigiana! O avere due fegati... o essere Britney Spears! Anzi no, meglio Rihanna! Almeno mi tengo i capelli.

    Qualcuno ha detto che sono una facile. Qualcun'altro non è stato così gentile. Anzi, a pensarci bene, credo che le parole esatte siano state «Doriana, sei blasfema come una prostituta in Chiesa. Ma si sa, i litigi con gli ex non fanno testo!
    E ve lo dice una che è andata a vedere "The day after tomorrow" al Cinema solo perché pensava che parlasse di alcolisti anonimi e risvegli in case di sconosciuti.
    Ragazzi, vi devo lasciare. Il sole si alza, e nonostante tutti i miei sforzi, la luce sta entrando!
    E non credo che verrà un'eclissi a salvarmi. Non stavolta!
    Come una vampira, vado a cercare rifugio appesa a testa in giù alla tenda del bagno.
    E per chi non l'avesse capito, sto andando a a vomitare...


    Insomma, caro Colonnello Giuliacci...

    La prossima volta che sono in day-after, perché non fai piovere?



    July 23

    Prime volte

    Vuoi sapere se è Vero Amore?

    Chatta con Doriana, e chiedile di calcolare l'affinità di coppia con la persona che più ti piace!

    Quando ho iniziato a scrivere questo post, avevo intenzione di stuzzicarvi con qualche dettaglio piccante sulla mia florida e promiscua vita sessuale da single incallita.
    Ma poi ho realizzato che Microsoft mi avrebbe chiuso il blog a tempo zero.
    E che mi avrebbero arrestata per atti osceni. Di nuovo.
     
    Insomma, se stavate sperando in un racconto erotico, magari con un paio di foto di qualche bella ragazza castana in pose sexy e un po' a pecorina, siete fuori strada. Per quello c'è già il blog di Doretta™.
     
    Qualcuno si starà chiedendo perché il titolo di questo post è al plurale: "Prime volte".
    Me lo sono chiesta anche io. Ma la verità, è che non c'è un'unica "prima volta". Non c'è mai per nessuno: la vita è fatta di tante "prime volte".

    La prima volta che si abbraccia qualcuno che non sia Mamma o Papà.
    La prima volta che si da un bacio al ragazzo che ci fa battere forte il cuore.
    La prima volta che ci si innamora davvero.
    La prima volta che si va in farmacia con lo sguardo basso per comprare dei preservativi per mmm... un nostro hem... "amico"...
     
    E questo vale anche per me. Ma no, non mi riferisco ai preservativi, cos'avete capito!
    Quello che intendo è che anche se sono così dannatamente trash, e pure un po' BOTtana, avrei tante prime volte che potrei raccontarvi.
    Ma per la vostra felicità, non lo farò adesso.
     
    In queste settimane ho letto i vostri dubbi, e ascoltato le vostre preoccupazioni.
    Cos'è che ci spinge a dare così tanta importanza alla prima volta? Ne siamo così terrorizzati da non capire che spesso è
    proprio questa paura che rischia di ...rovinarla!
     
    Baci che sembrano morsi, mani incerte che non sanno fin dove possono spingersi, imbranati ed impacciati cerchiamo di farci vedere esperti e sicuri, sempre con una gocciolina di sudore sulla fronte pronta a scendere al primo sbaglio.
     
    Ormai lo avrete capito, che ai tempi d'oro sono stata più Maneater io di Nelly Furtado ...eppure, la mia prima volta... è stata un totale disastro!
    E vi assicuro che se fosse stato per come sono andate la seconda e la terza beh, a quest'ora sarei in un convento di clausura
    a giocare con le candele...

    Devo confessarvi una cosa che forse i vostri genitori non vi hanno ancora detto.
    Come Babbo Natale, come la Befana, come Tonio Cartonio, come il talento di Loredana Lecciso, anche la "
    prima-volta-perfetta" ...non esiste!
     
    Il ragazzo più bello della scuola che ci sbatte addosso nei corridoi... un gioco di sguardi... un'occasione sfuggente nella sua casetta { deserta } in riva al mare... luci soffuse, lunghe ombre del tramonto, profumo di muschio e vaniglia... ed un primo bacio che sa di latte.
     
    Mmm, aggiungete una canzone di Tiziano Ferro in sottofondo e non vi ricorda vagamente qualcosa?!
    Ah si, la trama di uno qualsiasi dei film di Muccino!

    Certo, nelle nostre fantasie va sempre tutto bene!
    Non resti mai scorticata dalla barba incolta del tuo ragazzo!
    Non ti finisce mai un suo pelo in bocca quando lo baci sul petto!
    Non ti lascia mai strani segni di morsi e succhiotti, di cui Mamma puntualmente si accorge prima di te!
    E soprattutto, non c'è mai bisogno di dirgli che il punto G è otto centimetri più a destra rispetto a dove il numero di Luglio di Man's Healt™ ha detto che dovrebbe essere...
     
    E se pensate che una volta fatto tutto quello che c'è da fare, sia finita lì ...vi sbagliate!
    Ohhh, se vi sbagliate!
    Avete mai provato a far sparire quelle sgamantissime macchie di Gentalyn Beta™, Vasellina™ e Luan™ dal copriletto?
    E che dire delle confezioni dei preservativi distrutte nel caminetto, neanche fossero prove di un omicidio?!
     
    Insomma, chi vi ha detto che fare sesso per la prima volta è facile ...ha mentito!
    Rettifico: chi vi ha detto che fare sesso per la prima volta è facile ...forse non ha ancora avuto la sua prima volta!
     
    Oppure si chiama Rocco Siffredi.


    July 06

    Il tempo delle mele

    L'alunna Doriana è spesso distratta, e molesta gli altri maschietti proponendo giochi scandalosamente inadeguati per la loro età.

    Inoltre, all'interrogazione di Storia, continua a ripetere «Sorry, service provider offline».

    Domani ho un esame.
    E no, non uno qualsiasi: domani... ho l'esame ...di Francese!

    Fogli protocollo?
    Comprati!
    Penne e matite?
    Cariche e appuntate!
    Studiare Francese?
    Azz... ecco, sapevo mi sarei dimenticata qualcosa pure stavolta!

    È dalla seconda media che una domanda inquietate mi gira per la testa.
    Come può una lingua così eccitante e sensuale, avere più accenti che lettere?

    Parliamoci chiaro: se non so neppure come si fa una "e" accentata maiuscola { ...ringraziate il correttore grammaticale di Firefox che me le mette automaticamente... }, credete davvero che domani saprò fare una cediglia?!

    Ma non voglio parlarvi di questo. Non stavola!
    Essere così vicina ad un esame mi ha fatto tornare in mente tanti meravigiosi { ...e terribili! } ricordi sulla mia lunga { mooolto luunga } carriera scolastica...

    Per quelli che già mi conoscono, non sarà difficile immaginare com'era la giovane Doriana una decina d'anni fa.
    Piccoli boccoli, piccole tette, piccoli Martini.

    Ricordo che ogni volta che c'era il ricevimento dei genitori, mi nascondevo dietro le porte delle aule. Guardavo terrorizzata la faccia di mia mamma, che tra rabbia e tristezza annuiva ai lunghi discorsi dei professori. E più di tutto, ricordo i silenziosi viaggi di ritorno in macchina.

    In verità, non mi sono mai impegnata molto, lo ammetto.
    C'è chi dice che sono una svogliata nata, ma io ho sempre visto la cosa in maniera un po' diversa.

    La gente si stanca di fare sempre le stesse cose: e questo non vale solo per noi studenti. Professori e maestri col tempo si inaridiscono: smettono di insegnare, ed iniziano ...a ripetere!

    Ed è così, definizione dopo definizione, equazione dopo equazione, che inizi a guardare il sofitto, canticchiando mentalmente quella canzoncina dei Take That di cui non ricordi mai il nome { beh ragazze... ai miei tempi i Finley mica c'erano ancora! }...

    Avrei voluto qualcuno che prendendomi per mano mi avesse detto «Ti va di sederti?». Qualcuno che mi avesse guardato negli occhi, e che dicendomi

    «Ascolta!», mi avesse spiegato il perché di tutti quei libri pieni di scritte e senza figure.
    E non mi sarebbe dispiaciuto affatto se quel qualcuno ...fosse stato quel bonazzo del professore di Filosofia.
    Peccato che alla fine del secondo quadrimestre abbia scoperto che era fidanzato ...con un uomo!
    Uff... quanto ho sperato che fosse almeno bisex!

    Alle Superiori ero un po' la classica ragazzetta sbandata, quella con le meshes rosa, le calze a rete smagliate e i polsini con le borchie. Quella che si filava il chewingam tra le dita durante le lezioni di Storia. E che lo fa tutt'ora.
     
    Fino a qualche anno fa la mia politica era «Che me ne importa della Matematica? Tanto con le mie belle gambe da urlo posso arrivare dappertutto!».
    Poi mi sono messa a chattare. Tutto il giorno.
    E sono sei mesi che non riesco neppure a trovare il tempo per depilarmele.
     
    Insomma, domani l'esame di Francese mi attende.
    Sarà difficile spiegare a Mamma come mai tre mesi di Erasmus in Francia non hanno migliorato la mia lingua! O almeno, non nel modo che lei sperava...



    June 14

    Cambiamenti

    Dlin-dlon.
    "Cazzo, proprio adesso!".

    Prendo un asciugamano, esco dalla doccia con ancora due dita di crema depilatoria su una gamba, e zampettando tra gli avanzi degli involtini primavera { ormai fissilizzati sul tappettino arancione del salotto } apro la porta al bonazzo delle consegne.
     
    Pantaloncini corti color verde militare. Scaldamuscoli fino al polpaccio. Ed un gran pacco. Molto grande.
    Peccato solo che non sia *quello* che deve consegnarmi.
    Firmo la ricevuta e lui ne approfitta per darmi una sbirciatina alle gambe.

    La destra inizia a sembrare un arto trapiantato direttamente dalla Pimpa... e mi chiedo quante probabilità ci siano che non si sia accorto che di quei quindici minuti di esposizione massima della crema depilatoria, ne sono già passati almeno ventitre...
    Porto lo scatolone dentro l'appartamento. Chiudo la porta e corro in bagno a sciacquarmi. L'arto è salvo. Anche stavolta abbiamo scongiurato l'amputazione: ormai Doctor House mi fa una pippa!
     
    Per chi ancora non l'avesse capito, mi sono appena trasferita.
    Qualcuno pensa che l'abbia fatto per essere più vicina alla Facoltà, ed avere più tempo per studiare.
    Come avrete intuito, la realtà è ben diversa...
     
    Torno in sala, ignara della tragedia che nel mentre si è consumata...
    Segni delle unghie nel cartone. Impronte delle zampette tutt'intorno. Falde di pelo che svolazzano per aria. Tante falde di pelo.
    Ed il Gatto è lì che mi fissa, con quel suo ghigno sadico di sfida.
    Se la ride, sotto quei lunghi baffetti bianchi. Un giorno glieli taglierò tutti, giuro!
    PROMEMORIA: Doriana, compra le forbici da pota...
     
    Capirete anche voi che non si può più andare avanti così!
    E quindi mi sono decisa: da oggi, inizia per me una nuova vita!
    Basta andare a letto coi calzini! Basta girare in casa col pigiama!
    Ma soprattutto, basta trovare pipì di Gatto in ogni angolo dell'appartamento!
    Bridget Jones ha comprato un diario. Doriana Ottantadue ha aperto un blog.
    Nessuno ne farà mai un libro, e neppure un film ...per fortuna!
     
    E la domanda che a questo punto potrebbe sorgervi spontanea è: questo blog, era proprio necessario?
    Beh, cosa posso dirvi... che non lo è più del vostro trentesimo paio di scarpe. Delle cento confezioni di cereali aperte e mai finite. Dell'oroscopo di Paolo Fox alla radio tutte le mattine.
     
    Ecco, così: SUPERFLUO.
    E forse, proprio per questo, NECESSARIO.


    May 04

    ...era ora Doriana!

    Ebbene sì: il Gatto ha colpito ancora!
    No, stavolta niente pipì sulla mia trousse dei trucchi!
    PEGGIO!!! A quanto pare, alcuni di voi mi vedono offline!
    Niente panico Bimbi: sto sistemando tutto! Ma non è facile, dato che tre quarti della giornata li passo in orizzontale, accasciata sul pavimento...

    Nel frattempo, che ne dite di fare una bella cavalcata sul mio sito?
    Sono passati secoli, ma finalmente www.doriana82.it è in linea!
    NB: Nel sito non cliccate sul che trilla! Non se i vostri genitori sono nei paraggi!
    E per finire, ho deciso: racconterò tutti i miei più torbidi segreti...
    ...ma solo a chi se lo merita veramente! Uno è già stato scoperto!
    Gli indizi, li trovate sul mio sito! ...cosa aspettate a cercare gli altri?

    So che speravate in un post più interessante { e più sconcio, ovvio! } ma il mio mal di testa richiede un Moment® a secco ...ORA! Poliabuso di alcol e farmaci, sto arrivando!


    March 09

    Mal di testa

    Indosso un paio di tacchi a spillo da 5cm, mi fanno male i piedi e sono completamente ubriaca sul pavimento del bagno.
    L'icona della batteria lampeggia ...e chissà per quanto ancora il portatile riuscirà a reggere tutte le mie cazzate.

    Se pensate che sia la solita studentessa alcolizzata, vi sbagliate. Sono anche un po' mignotta.
    Qualcuno mi chiama Doriana. L'ultima volta che ho visto la carta d'identità, mi è sembrato di avere 24 anni. Magari domani, quando quei quattro Vodka Martini se ne saranno usciti dalla mia bocca, vi saprò dare maggiori informazioni.

    Quel maledetto Gatto deve aver scambiato il libro di Francese per la sua sabbiera ...un'altra volta!
    Domani tutto il mio nuovo { che poi, tanto nuovo a me non sembra... }, microscopico appartamento, puzzerà di pipì.

    La batteria lampeggia ancora: non so per quanto potrò cont...